SPAGNA: COVID-19

È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. 

Vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese. La prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e tutti i Paesi extra UE tranne Australia, Cina, Corea del Sud, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito, Ruanda, Singapore, Tailandia, Hong Kong e Macao. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Non sono ammessi i test rapidi, nemmeno per le Canarie (maggiori info per i viaggi da/per le Isole Canarie a questo link: https://www.holaislascanarias.com/un-destino-seguro/).
Dal 30 marzo 2021 l’obbligo di test vige anche per chi arriva dalla Francia per via terrestre, tranne per i minori di sei anni, autotrasportatori, lavoratori frontalieri, residenti delle zone di confine in un raggio di 30 km. Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.

I viaggi non imprescindibili da Paesi extra UE sono limitati fino al 31 maggio 2021 . In particolare, chi proviene al di fuori dell'Europa può accedere in Spagna solo se trattasi di: a) residenti abituale nell’UE, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, e si dirigano verso il proprio Paese di residenza; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen e si dirigano verso tale Paese; c) personale sanitario e professionisti dell’assistenza che si dirigano verso il proprio posto di lavoro; d) equipaggi; e) personale diplomatico; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri UE; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Giappone, Israele, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Cina, Regno Unito,  Hong Kong e Macao purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti.
Con il decadimento dello “stato di allarme” il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale. Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri.

Per ulteriori informazioni, anche sulle misure restrittive interne, si vedano il sito Ambasciata italiana a Madrid e del Consolato Generale d'Italia a Barcellona.

Fonte: Viaggiare Sicuri